| Approda in Sicilia “Libero Cinema in Libera Terra” |
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Palermo, 6 luglio 2010 - Dal 13 al 24 luglio si svolgerà la quinta edizione di “Libero Cinema in Libera Terra”, festival cinematografico itinerante, che ha come scenario le terre e i luoghi confiscati alla mafia e restituiti alla cittadinanza ed alla legalità. La cerimonia di inaugurazione dell'evento si è svolta a Roma, lo scorso 30 giugno, in un luogo simbolo della lotta alla criminalità organizzata: il “Nuovo Cinema Aquila”, recentemente restituito alla fruizione del pubblico romano. La prestigiosa rassegna cinematografica nasce nel 2005 da un'idea di Cinemovel Foundation con la presidenza onoraria di Ettore Scola. Come suggerisce il titolo del festival, l'intento è quello di promuovere lungometraggi e mediometraggi dal forte impatto civile, che contribuiscano con la loro distribuzione nelle sale a sensibilizzare l'opinione pubblica intorno a tematiche scottanti del mondo contemporaneo e a stimolare nelle coscienze del pubblico una condanna senza appello del fenomeno mafioso in genere. L'iniziativa è rivolta inoltre, al recupero ed alla valorizzazione di tutti quei territori sottratti alla criminalità organizzata e destinati a diventare nuovi centri culturali e nuovi poli di attrazione per la cultura della legalità e del senso civico. Il Festival itinerante partirà dalle regioni settentrionali della penisola, cioè dal Piemonte e dalla Lombardia, per sottolineare il fatto che tutta l'Italia deve condividere la lotta alle mafie e comprendere l'importanza decisiva dell'impegno profuso in tale lotta, per il futuro del nostro Paese. Il viaggio prosegue attraversando l'Abruzzo, verso le regioni meridionali: Campania, Puglia, Calabria, Sicilia. Le tappe siciliane, dal 17 al 20 luglio, saranno Corleone, Monreale, Paceco e Belpasso. Sono quattordici i film in gara: “ Fortapàsc” di Marco Risi, “Le quattro volte” di Michelangelo Frammartino”, “Draquila” di Sabina Guzzanti, “Angela” di Roberta Torre, “E’ tempo di cambiare” di Fernando Muraca, girato con un budget molto esiguo, “Rosso Salento” di Giulia Lazzarini e Luigi Camassa, il mediometraggio “Ti aspetto fuori” di Alfio D’Agata, ambientato all'interno dell’Istituto penale per minorenni “Bicocca” di Catania, ed interpretato da nove giovanissimi detenuti che recitano a fianco di Nino Frassica e Giovanni Martorana. Tra i film italiani in gara figurano inoltre, “Comando e controllo” di Alberto Puliafito, “Terra di nessuno” di Paolo Zagari e “Campania burning” di Andrea D’ambrosio. Tra i film stranieri partecipano al festival: “Persepolis” di Marjane Satrapi e Vincent Paronnaud, “Rachel” di Simone Bitton e “Rough Cut” dell’iraniana Firouzeh Khosrovani, che racconta la Teheran degli anni Ottanta, nel periodo in cui la censura coinvolgeva perfino le industrie produttrici di manichini. Giovanna Musso |



