Il primo Re

Regia di Matteo Rovere. Un film con Alessandro Borghi, Alessio Lapice, Fabrizio Rongione, Massimiliano Rossi, Tania Garribba. Genere Drammatico, durata 127 minuti. Uscita cinema giovedì 31 gennaio 2019.

“Due fratelli, soli, nell’uno la forza dell’altro, in un mondo antico e ostile sfideranno il volere implacabile degli Dei. Dal loro sangue nascerà una città, Roma, il più grande impero che la Storia ricordi. Un legame fortissimo, destinato a diventare leggenda”. Così recita la criptica sinossi ufficiale di Il primo re film che del resto rimane avvolto da molti segreti anche a poco più di un mese dall’uscita in sala (comunicata da un post su Instagram di Alessandro Borghi). Di certo c’è che quei due fratelli sono pastori e si chiamano Romolo e Remo, i gemelli che secondo la leggenda erano figli di Rea Silvia, discendente di Enea e del dio della guerra Marte.

“Il nostro mito fondativo non è stato trattato dal cinema che, invece, ha costruito un filone ricchissimo sulla narrazione dell’antica Roma. È stata questa la spinta iniziale: era il momento di provare a calare lo spettatore nel Lazio dell’VIII secolo a. C. tenendoci più lontani possibile dall’estetica classica del peplum alla Ben-Hur, immaginando di raccontare, invece, la fondazione dell’Impero a partire proprio dal mito come se fosse vero. Alla pari di un film d’avventura, abbiamo reinterpretato in chiave realistica ed emotiva la leggenda dei gemelli Romolo e Remo”.

Le riprese si erano concluse già alla fine del 2017, ma un’opera ambientata addirittura nel 753 A.C. non poteva che aver bisogno di molta laboriosa post-produzione, in particolare pare per una spettacolare scena all’inizio del film. La gran parte degli effetti e dei trucchi però è stata realizzata già in fase di ripresa, grazie agli artisti e alle maestranze tutte italiane che hanno partecipato alla produzione, così come, nonostante la partecipazione di una società belga, anche gli stunt sono a opera della troupe italiana.

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