Rori Quattrocchi trionfa al David di Donatello: “Meravigliosissima”
07/05/2026
Alla 71ª edizione dei Premi David di Donatello è il cuore pulsante della Sicilia a prendersi la scena e la commozione del pubblico grazie al trionfo di Aurora Quattrocchi.
A 83 anni, l’attrice palermitana, per tutti semplicemente “Rori”, ha vissuto la sua definitiva consacrazione sul palcoscenico romano, conquistando il premio come miglior attrice protagonista per la sua magistrale interpretazione in Gioia mia. Il discorso di Aurora Quattrocchi ai David di Donatello 2026 è stato uno dei momenti più autentici e applauditi della serata. Ricevendo il premio da Raoul Bova, l'attrice ha mostrato un impeto travolgente di ironia palermitana e passione civile.
“Piera [Detassis], dal mio cuore profondissimo grazie infinite. Grazie per sempre. E poi la meravigliosissima regista, Margherita, che mi ha portata a questo trionfo meraviglioso. Meravigliosissimo! E grazie al bravissimo Marco Fiore, un attore fantastico, giovanissimo. Io sono vecchissima, ma siamo meravigliosi tutti e due!Mario [Martone], mi ci avevi portato pure tu, ma questa volta ho vinto! Una dedica speciale ad un mio caro amico, Domenico Ciaramitaro [attore e direttore del Teatrino di Palermo]. Aveva previsto questa vittoria da almeno un anno, ma non ci potevo credere. E poi al mio meraviglioso figlio Attilio Lenzi che ha sempre tifato per me, ci ha sempre creduto e sarà felicissimo.”
Nata in Istria da genitori palermitani e cresciuta artisticamente nei teatri del capoluogo siciliano, l'attrice ha trasformato i suoi ringraziamento in un momento poetico, commovente, donando alla sala una coinvolgente energia elettrizzante.
Il successo del film Gioia mia, che indaga il delicato incontro-scontro tra la modernità iperconnessa del giovanissimo Nico e il mondo fuori dal tempo della zia Gela in un’estate siciliana priva di tecnologia, è stato completato dal David tributato a Margherita Spampinato come miglior regista esordiente.
Tra gli applausi di una platea che ha riconosciuto in Aurora Quattrocchi e Margherita Spampinato un simbolo di resilienza e arte pura, la serata ha celebrato una Sicilia capace di imporsi anche come fucina di professionalità, creatività e innovazione.
Vincenzo Tumminello
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