Tra musica e poesia: il ritorno di Zarrillo a Palermo
24/05/2026
Torna a Palermo Michele Zarrillo, cantautore romano che ha consegnato alla storia della musica italiana dei brani indimenticabili, tra cui L’elefante e la farfalla. Proprio a questo pezzo, col quale l’artista si presentò al festival di Sanremo nel 1996 riscuotendo notevole successo di critica e pubblico, è dedicato il suo tour 2026. La tournée, partita il 28 marzo da Fondi, nelle ultime settimane ha abbracciato diverse città italiane e ormai si avvicina la tappa di Palermo dove il cantautore si esibirà sabato 20 giugno al Teatro di Verdura con inizio alle ore 21.
Il tour intende commemorare i trent’anni di L’elefante e la farfalla, brano ormai affermatosi come classico della musica italiana che diede il nome al quinto album in studio di Michele Zarrillo. Il cantautore, nativo di Roma, inizia giovanissimo il proprio percorso artistico cimentandosi come cantante e musicista in alcune band romane prima di affermarsi come solista. Paroliere, compositore, chitarrista, pianista, Zarrillo si presenta sin da subito come artista completo. Il primo successo lo ottiene al Festival di Castrocaro del 1979, vinto col brano Indietro no. Nel frattempo compone le musiche per artisti affermati del calibro di Renato Zero e Ornella Vanoni.
La prima apparizione al Festival di Sanremo risale al 1981. Si presenta col brano Su quel pianeta libero, singolo che traina il suo primo album in studio, Sarabanda. L’anno successivo si ripresenta alla kermesse sanremese con un brano, Una rosa blu, che diventerà uno dei pezzi più rappresentativi del suo repertorio. E cinque anni dopo, nell’87, sempre sul palco dell’Ariston arriverà la definitiva consacrazione con la vittoria nella categoria “nuove proposte” con la canzone La notte dei pensieri. Negli anni successivi partecipa a più riprese alla kermesse sanremese, ormai nella categoria “big”, nell’88 con Come un giorno di sole, nel ‘92 con Strade di Roma e nel ’94 con Cinque giorni, brano di straordinaria intensità emotiva che esalta le sue straordinarie doti canore entrando prepotentemente nella storia della canzone italiana. Al ’96, come detto, risale L’elefante e la farfalla, ma poi Zarrillo torna a calcare il palco dell’Ariston da protagonista nel 2001 (L’acrobata), nel 2002 (Gli Angeli), nel 2006 (L’alfabeto degli amanti, con cui ottiene il migliore piazzamento mai registrato: secondo posto), nel 2008 (L’ultimo film insieme), nel 2017 (Mani nelle mani), nel 2020 (Nell’estasi o nel fango), senza contare le partecipazioni da esterno nelle serate cover a diverse edizioni del Festival di Sanremo, come accaduto recentemente quando ha duettato con Sal Da Vinci, poi risultato vincitore della manifestazione.
Il bilancio di questa pregevole carriera sono dieci album in studio, tre dal vivo, uno di cover, tre raccolte fra cui Amore vuole amore, pubblicata nel 1997, che contiene anche due inediti di successo: quello che dà il titolo al disco e Ragazza d’argento. Un bilancio che traccia l’identikit di un compositore, musicista, cantautore che a pieno titolo si è meritato il titolo di poeta.
È questo bagaglio di perle, di emozioni, di esperienza che Zarrilo porterà al Teatro di Verdura di Palermo ripercorrendo i momenti più significativi del suo percorso affiancato da una band di musicisti di primo piano. Su Ticketone è possibile acquistare i biglietti in ognuno dei quattro settori disponibili: gradinata non numerata, distinti platea, poltrona platea, poltronissima platea. Il prezzo dei tagliandi va dai 28,80 ai 52,90 euro.
Mauro Buccheri
Articolo pubblicato su https://quattrocanti.it/tra-musica-e-poesia-il-ritorno-di-zarrillo-a-palermo
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