Il Politium Circus 2026 e la sua “Edizione Maltrattata” a Polizzi Generosa

Il 25 luglio 2026, Polizzi Generosa tornerà a trasformarsi nel cuore siciliano del circo contemporaneo e della letteratura circense con la quinta edizione del Politium Circus. Quest’anno il festival si presenta in una veste volutamente compressa, provocatoria e affascinante. Il collettivo che l’organizza l’ha battezzata senza giri di parole: la “Edizione Maltrattata”, cioè un festival ridotto a un solo, densissimo giorno. Un festival “accartocciato”. Il parallelo architettonico, sostiene Tumminello Vincenzo (direttore artistico), sorge spontaneo: “come nel decostruttivismo di Frank Gehry, dove la materia viene piegata e accartocciata per sfidare le regole della simmetria e trovare una nuova armonia, così il Politium Circus si contrae, si ripiega su se stesso. Non è un impoverimento, ma una destrutturazione artistica. L’essenzialità e la frammentarietà diventano il manifesto di una bellezza che non ha bisogno di sovrastrutture. Questa ricerca concettuale si riflette anche in una scelta radicale: l’abbandono temporaneo di Piazza Gramsci. La storica piazza di Polizzi, che negli anni passati si vestiva a festa con le sue iconiche bandierine colorate, quest’anno rimarrà vuota. Il vuoto di quella piazza sarà una vera e propria installazione artistica. Vogliamo mostrare quanto il vuoto possa comunicare. Non è assenza, ma spazio potenziale. È la possibilità di immaginare ciò che è stato e ciò che potrà essere.” Un festival che decide di rimanere radicato nella propria terra, in una sorta di radura protetta da cui il collettivo organizzatore non vuole uscire, preservando un’identità autenticamente polizzana. Il Politium Circus è ormai tra i festival di circo più rinomati e significativi della Sicilia, ma la sua vera forza risiede nell’anima della sua comunità. A Polizzi Generosa la distanza tra artista e spettatore si annulla: i cittadini aprono letteralmente le porte delle proprie case per ospitare i performer, preparano per loro i pasti, donano i frutti della terra e, naturalmente, lo Sfoglio, il leggendario dolce della tradizione polizzana a base di tuma fresca, zuccata e cannella, che qui si prepara secondo una ricetta che non teme rivali in tutto il circondario. La giornata di sabato 25 si aprirà alle ore 10.00 con un viaggio narrativo d’eccezione. Saranno le guide Giovanni Macaluso ed Enrico Cerami a condurre i visitatori nel giro turistico tematico intitolato “Le Madonie raccontate da Polizzi e il senso di un festival di circo a quasi mille metri di altezza”. Questo percorso, della durata di circa due ore, offrirà anche la deliziosa opportunità di gustare il famoso sfoglio locale; per partecipare è necessario prenotarsi entro venerdì 24 chiamando o  inviando un messaggio WhatsApp al numero 380 475 4377. Subito dopo, alle 11.30, l’appuntamento si sposterà presso l’Emporio Biologico Verbumcaudo di corso Garibaldi per la presentazione del libro "Il Circo Frimer" di Vincenzo Tumminello. All’incontro interverrà l’intellettuale rivoluzionario Moffo Schimmenti, che rievocherà i tempi in cui i circhi stazionavano a Polizzi per lunghi periodi. L’incontro mattutino si concluderà con un doppio momento di generosità per la Biblioteca Comunale, alla presenza della Presidentessa Giuseppina Macaluso. Oltre alla donazione di libri a tema per arricchirne la sezione circense, verrà infatti consegnato un dipinto che l’artista ciancianese Nino Chiazza ha voluto dedicare proprio al “Circo Frimer”. Il pomeriggio prenderà vita alle 18.30 lungo la zona pedonale di Corso Garibaldi, che sarà letteralmente invasa dall’energia travolgente della Murga del Genio di Palermo. Tra ritmi incalzanti e danze, la parata porterà allegria distribuendo nasi da clown ai bambini e le “storie volanti” scritte dal Collettivo “Quadrilogia del Circo”, il tutto accompagnato da una degustazione di vino offerto dalla Cooperativa Sociale Verbumcaudo. A partire dalle 19.30, i riflettori si sposteranno nello Spazio Alavò, dove durante la cena degli artisti prenderà vita la performance per adulti "Geco coda di foglia e altre faccende esistenziali", con Vincenzo Tumminello e i maestri Sergio Serradifalco al contrabbasso e Alfio Ferlito alla chitarra. La serata ospiterà anche la proiezione del cortometraggio "Il Capro Espiatorio" di Gianmarco Amato e l’esposizione delle opere dell'illustratrice Gisella Ruggeri, in arte Giza. La programmazione serale entrerà nel vivo alle 21.30, sempre allo Spazio Alavò, con lo spettacolo di circo per famiglie "Ci vuole calma" del clown eccentrico, giocoliere e equilibrista Gianmarco Amato, pensato per i bambini dai sei anni in su. Dopo un nuovo e festoso intermezzo musicale curato dalla Murga del Genio di Palermo, la quinta edizione del festival si avvierà alla conclusione alle 22.30 con l’artista di circo contemporaneo Salvo Cappello, che porterà in scena lo spettacolo "Miniminagghie", adatto a un pubblico dagli otto anni in su. Per assistere a tutti gli eventi serali ospitati all'interno dello Spazio Alavò è prevista una sottoscrizione con una quota simbolica di 2 euro. Vincenzo Gargano